La Regia Stazione sperimentale di bieticoltura fu una delle prime istituzioni pubbliche di ricerca dedicata alla barbabietola da zucchero, un vero e proprio primato rodigino.
Fu inaugurata nel 1914 grazie agli sforzi di Ottavio Munerati e qui l’agronomo iniziò una fondamentale attività di selezione genetica della barbabietola per ottenere varietà più produttive e resistenti alla Cercospora, una malattia fungina diffusa nelle zone temperate ed umide, in grado di danneggiare l’apparato fogliare e di causare ingenti riduzioni nella produttività.
Dopo 11 anni di lavoro e sperimentazione nel 1925 Munerati creò alcune linee parzialmente resistenti alla malattia, ottenute incrociando varietà di barbabietola da zucchero con quelle spontanee raccolte alla foce del Po di Levante. Fu direttore della Regia Stazione rodigina sino alla sua morte avvenuta nel 1949.
Nel 1953 fu inaugurata una nuova sede, in viale Giovanni Amendola 82 a Rovigo, costruita con i fondi del piano Marshall in omaggio al professore per la collaborazione disinteressata offerta agli istituti di ricerca americani durante la sua fervente attività.
Oggi questa eredità di studio è stata raccolta dal Centro di Ricerca di Cerealicoltura e colture industriali del Consiglio per la Ricerca in agricoltura e analisi dell’economia agraria (CREA), il più grande ente di ricerca italiana nel settore agricolo.
