COSTA di ROVIGO
COSTA di ROVIGO
Villa Sandi

Nel 1886 per atto del notaio Giacomo Zago, il conte commendatore Stefano Medin di Lastua acquistò l’immobile con annesso terreno orticolo dalla famiglia De Zaccaria di Lendinara.

Tale immobile già esistente agli inizi del XIX secolo, al momento dell’acquisto risultava di dimensioni più ridotte rispetto alle attuali e alquanto fatiscente.

Il Conte Stefano Medin intervenne con una radicale ristrutturazione conclusasi nel 1889 ed attuata secondo criteri alquanto originali che ricordano le origini Dalmato-Veneziane della sua famiglia e i lunghi soggiorni in Oriente.

La famiglia Medin, di origini ungheresi, appartiene alla nobiltà sin dal 1355 e venne riconosciuta dalla Repubblica di Venezia nel 1791 e dall’Impero d’Austria nel 1818.

L’edificio si articola su due piani su cui si elevano, simmetricamente, due torrette per un totale di tre piani, con annesso un ampio giardino interamente circondato da un muro di cinta in cotto.

Esternamente l’immobile si presenta con tutta la sua originalità architettonica dovuta alla commistione tra elementi classici (le cornici in marmo, la severa e simmetrica ripartizione delle aperture) e l’inserimento di elementi decorativi in cotto sul corpo ad ovest e sulle facciate retrostanti prospicienti il giardino. Questi ultimi elementi di forma ogivale danno uno spiccato richiamo allo stile “moresco”.

La villa per successione è giunta alla famiglia Sandi, famiglia patrizia veneta che ne è tuttora proprietaria. Attualmente vi risiede il N.H.(patrizio veneto) Alvise Lorenzo Sandi con la moglie Contessa Mariateresa Panciera di Zoppola Gambara e le sorelle Loredana e Simonetta Sandi.

 

 

I SANDI

 I Sandi sono una famiglia originaria di Feltre trasferitasi a Venezia in quanto oratori del foro ed entrati a far parte di alte strutture amministrative della Serenessima.

Nel 1685 entrarono a far parte del patriziato veneto e furono ammessi al Maggior Consiglio versando la somma di 100.000 ducati. Le casse pubbliche della Serenissima per la battaglia di Morea contro l’impero ottomano per il controllo del Peloponneso erano molto limitate e quindi Venezia permise a concittadini famosi di entrare a far parte della nobiltà dietro compenso in quel caso stabilito in 100.000 ducati.

I Sandi ci hanno lasciato tre costruzioni importanti: Palazzo Sandi a Venezia, Villa Sandi Zasso a Sospirolo ( BL) e Villa Sandi a Crocetta del Montello (TV).

Palazzo Sandi  a San Polo con affaccio sul Canal Grande a Venezia

Fu acquistato dai Sandi nel 1685 per celebrare l’entrata nel patriziato veneto.

E’ molto famoso perché il proprietario Tommaso incaricò intorno al 1724 il giovane Gianbattista Tiepolo di affrescare il soffitto della Sala da ballo. Nacque così Il Trionfo dell’eloquenza.

Non potendo contare su una antica nobiltà della famiglia, e quindi illustrare dei riferimenti storici, fu scelto di celebrare allegoricamente l’eloquenza, emblema dell’avvocatura, professione praticata da alcune generazioni dai Sandi.

Villa Sandi Zasso a Sospirolo

Villa Sandi Zasso, in località Maras di Sospirolo, commissionata nel Settecento dalla famiglia veneziana Sandi come luogo di villeggiatura e di sfarzose feste e ricevimenti.

Villa Sandi a Crocetta del Montello

Questa villa di scuola palladiana, risalente al 1622 è oggi  sede della famosa azienda vitivinicola della  famiglia Moretti Polegato.

 

STEMMA

Stemma della famiglia Sandi