Il Museo etnografico è chiamato “A L’Alboron”. A pochi metri dalla sede di Palazzo Bighetti si erge infatti un grande tiglio che identifica l’incrocio tra le vie Dante e Marconi. Dalla comunità è conosciuto come l’“Alboron” ed è diventato negli anni un vero e proprio simbolo che ricorda l’origine rurale del territorio. Un altro elemento di fondamentale importanza è l’Adigetto, corso d’acqua che ancora oggi attraversa Costa, che insieme ai fiumi Adige e al Po contribuirono allo sviluppo della comunità. Il Museo raccoglie e dà valore a reperti storici, a documenti, ad oggetti e strumentazioni che raccontano la storia economica, sociale e religiosa di una comunità tra Ottocento e Novecento. La società di Costa si basa principalmente su un’economia di tipo agricolo, scandita dal ritmo delle stagioni. È per questo che il percorso espositivo ruota attorno alla ciclicità stagionale. La raccolta dei pezzi è stata possibile grazie a varie donazioni di concittadini e da una prima raccolta da parte di alunni della scuola media statale Virgilio di Costa di Rovigo sul finire degli anni Ottanta.