COSTA di ROVIGO
COSTA di ROVIGO
Oratorio di San Marco

La chiesa di San Marco Evangelista sorge in località Ca’ Michiel a Costa di Rovigo, lungo la Strada Comunale. La facciata è neoclassica e presenta due coppie di lesene doriche, caratterizzate da alti basamenti e capitelli in mattoni a vista. Le lesene reggono una cornice in mattoni a vista. Un frontone triangolare aggettante, ne completa la conformazione. Al centro del timpano si inserisce una cornice circolare in cotto. Al di sopra dei rampanti del frontone si elevano guglie su pilastrini, in mattoni, con una croce in ferro battuto sommitale. Il portale d’accesso è rialzato di quattro gradini sul piano stradale e presenta stipiti e architrave in mattoni a vista. Al di sopra del portale si apre un finestrone a lunetta e uno specchio rettangolare è inserito al di sotto del finestrone. La chiesa ha un’unica navata scandita in due campate da lesene ioniche. Le campate sono coperte da volte a crociera. Il presbiterio è rialzato di due gradini sul piano della chiesa e presenta un’unica campata quadrata con volta a crociera. Sul fondo del presbiterio si addossa l’altare maggiore con un’edicola a tempietto.

FAMIGLIA MICHIEL

L’oratorio di San Marco è legato alla presenza della nobile famiglia veneziana dei Michiel. Dal catastico veneto del 1775 si evince che la famiglia aveva un Palazzo con annessa una chiesetta: l’oratorio di San Marco. Nel 1674 l’assegnazione del beneficio di Ca’ Michiel con una rendita a don Lorenzo Magossi, certifica l’esistenza dell’oratorio legato alla proprietà della famiglia. Si trattava di un beneficio a disposizione di studenti del Seminario bisognosi, non lontani dalla consacrazione, che serviva loro per il completamento degli studi. Ne fruirono diversi sacerdoti nel periodo tra il 1738 ed il 1843, quando divenne titolare del beneficio il parroco della chiesa di S. Francesco di Rovigo.

Nel 1862 la proprietà di Ca’ Michiel passò ai signori Crespi di Milano, ebbe una via autonoma staccata dall’oratorio, che rimase per un certo tempo chiuso. Dopo la seconda guerra mondiale proprietaria dell’oratorio divenne la parrocchia, che avviò importanti interventi di restauro per il ripristino della chiesetta.