L’oratorio di San Marco o di Ca’ Michiel è legato alla presenza della nobile famiglia veneziana dei Michiel nel territorio di Costa. Dal catastico veneto del 1775 si evince che la famiglia aveva un Palazzo con annessa una chiesetta dedicata a uno dei santi più rappresentativi della Serenissima, ossia San Marco. Nel corso del 1600 si ha testimonianza dell’istituzione di un beneficio di Ca’ Michiel, con una rendita a don Lorenzo Magossi, fatto che certifica l’esistenza dell’oratorio legato alla proprietà dei veneziani. Si trattava di un beneficio a disposizione di studenti del Seminario che erano bisognosi e tale ausilio economico serviva loro per il completamento degli studi. Ne fruirono diversi sacerdoti nel periodo tra il 1738 ed il 1843, quando il titolare del beneficio divenne il parroco della chiesa di san Francesco di Rovigo. Nel 1862 la proprietà di Ca’ Michiel passò ai signori Crespi di Milano ed ebbe una vita autonoma staccata dall’oratorio, che rimase per un certo tempo chiuso. Dopo la seconda guerra mondiale la parrocchia divenne proprietaria dell’oratorio e furono avviati importanti interventi di restauro.