Il Museo etnografico è chiamato “A l’Alboron – Costa di Rovigo nel tempo”. L’intitolazione è legata alla presenza di un grande tiglio, che sorge a pochi metri da Palazzo Bighetti, all’incrocio tra le vie Dante e Marconi. Dalla comunità è conosciuto come l’Alboron ed è diventato negli anni un vero e proprio simbolo che ricorda l’origine rurale del territorio. Il Museo raccoglie e dà valore a reperti storici, a documenti, ad oggetti e strumentazioni che raccontano la storia economica, sociale e religiosa della comunità di Costa tra Ottocento e Novecento. Il percorso espositivo segue il ritmo delle stagioni: si parte con il periodo della semina e con tutti gli strumenti utilizzati per la preparazione del terreno. Dopo le operazioni di semina si passa a quello alla raccolta, che avveniva completamente a mano, con l’uso di falci. Non solamente l’estate ma anche l’autunno era stagione di raccolti, soprattutto del granoturco e del frutto autunnale per eccellenza, ossia l’uva. Infine l’inverno, caratterizzato dal riposo del terreno, era destinato alla cura degli alberi e degli attrezzi. La raccolta di tutti i pezzi storici è stata possibile grazie a varie donazioni di concittadini e da una prima raccolta da parte di alunni della scuola media statale Virgilio di Costa di Rovigo sul finire degli anni Ottanta.